Privacy: videosorveglianza intelligente e verifica preliminare

Il Garante per la privacy ha autorizzato un sistema di videosorveglianza con analisi basata su modelli comportamentali (tipologia di analisi utilizzata dai sistemi Avigilon).
L’evoluzione tecnologica dei sistemi di videosorveglianza, che presentano ormai di default capacità di analisi intelligente, sta portando ad autorizzazioni specifiche da parte del Garante nell’utilizzo dei cosidetti sistemi intelligenti.

videosorveglianza-privacy

Queste autorizzazioni possono essere considerate, con le dovute posizioni, come presupposto per non richiedere un’autorizzazione preliminare per l’installazione di un sistema di videsorveglianza con analisi video basata su modelli. Infatti il provvedimento generale del 2010 recita:

Il titolare del trattamento di dati personali effettuato tramite sistemi di videosorveglianza non deve richiedere una verifica preliminare purché siano rispettate tutte le seguenti condizioni:

  1. il Garante si sia già espresso con un provvedimento di verifica preliminare in relazione a determinate categorie di titolari o di trattamenti;
  2. la fattispecie concreta, le finalità del trattamento, la tipologia e le modalità d’impiego del sistema che si intende adottare, nonché le categorie dei titolari, corrispondano a quelle del trattamento approvato;
  3. si rispettino integralmente le misure e gli accorgimenti conosciuti o concretamente conoscibili prescritti nel provvedimento adottato dal Garante.

Quanto sopra indica che qualora il Garante si sia già espresso con parere favorevole riguardo un certo tipo di aziende (ad esempio metallurgiche) e ad un certo tipo di finalità (ad esempio sicurezza perimetrale) allora il titolare del trattamento non deve richiedere una verifica preliminare.

Sottilineiamo che, non solo spetta all’azienda un’attenta valutazione dell’impatto che la videosorveglianza intelligente ha sui diritti e le libertà degli interessati, ma spetterà sempre alla stessa ogni valutazione in merito all’opportunità o meno di chiedere verifica preliminare all’Autorità Garante.
A tal fine possono essere utili le seguenti autorizzazioni rilasciate dal Garante:

  • Sistemi di videosorveglianza dotati di software “intelligent video” (17 marzo 2016 – Industria Manifatturiera, videonalisi perimetrale e lettura targhe per controllo accessi) [link]
  • Trattamento di dati personali mediante un sistema di videosorveglianza c.d. intelligente da installare per finalità di tutela del patrimonio presente nelle aree portuali - Verifica preliminare (17 settembre 2015 – Autorità Portuale, attraversamento spira virtuale ai fini di antintrusione) [link]
  • Verifica preliminare richiesta da Eni S.p.A (15 marzo 2012- Settore Energy, videonalisi perimetrale e lettura targhe per controllo accessi) [link]

L’analisi o captazione audio è invece generalmente vietata poiché eccedente i principi del Codice e necessita di specifica autorizzazione.

Ricordiamo che non è necessario chiedere una verifica preliminare al Garante per sistemi di videosorveglianza classici purchè il trattamento dei dati avvenga con modalità conformi al provvedimento dell’8 Aprile 2010. Per questi sistemi è comunque necessario richiedere autorizzazione preventiva alla DPL (Direzione Provinciale del Lavoro).

Per approfondimenti sul tema è possibile visitare il sito del Garante per la Privacy oppure scaricare da Aikom Cube il Working Paper on Intelligent Video Analytics che esplora le implicazioni relative alla privacy nei sistemi di videosorveglianza intelligente.

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